Scheda dei più importanti avvenimenti dal 1999 al 2004 relativi al

problema dei transiti al tunnel del Monte Bianco.

24 marzo 1999-Tmb. L’incendio di un camion all’interno del Traforo del Monte Bainco provoca una terribile catastrofe. Muoiono 29 persone e viene distrutto un ampio tratto della galleria. Il Tunnel rimarrà chiuso per tre anni.

3 gennaio 2002-Parigi. La Commissione Intergovernativa italo-francese per il Tunnel del Monte Bianco, in previsione dell’ultima zione dei lavori e della riapertura della galleria, vara il “Regolamento di circolazione” nel Tunnel. L’art. 4 del Regolamento autorizza il transito di 240 camions all’ora.

Il Regolamento, nel corso delle settimane successive, viene approvato, con uno scambio di lettere, dai Ministri dei Trasporti di Italia e di Francia e viene pubblicato sui Bollettini Ufficiali della Repubblica francese e dello Stato italiano. (Vedi “Informazione Valle d’Aosta” n° 2/2002)

23 gennaio 2002-Aosta. Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta esprime all’unanimità giudizio negativo sull’art. 4 del “Regolamento di circolazione nel Tunnel del Monte Bianco” chiedendo al Presidente della Regione, ai Parlamentari valdostani e alle forze politiche di adoperarsi per la modifica di tale Regolamento. (Vedi “Informazione Valle d’Aosta” n°2/2002)

6 marzo 2002-Aosta. Il Coordinamento valdostano contro il ritorno dei Tir, che raggruppa nove associazioni e movimenti operanti in Valle d’Aosta, si esprime a favore dell’apertura del TMB al traffico leggero, ma annuncia un’azione di resistenza passiva contro il ritorno dei Tir in assenza di una radicale modifica del “Regolamento di circolazione” (Ivd’a n° 5/2002)

15 febbraio 2002-Courmayeur. Congrès des Pays du Mont-Blanc a Courmayeur con la partecipazione di rappresentanti delle associazioni e di consiglieri comunali e regionali della Valle d’Aosta, valle di Cahmonix e Svizzera. Viene proposta la creazione di un «Comité de liaison» che riunisca rappresentanti elettivi, delle categorie economiche e delle associazioni ambientaliste della Valle d’Aosta, Valle di Chamonix, Città e Cantone di Ginevra per coordinare le iniziative contro il ritorno del traffico pesante.(“Ivd’a” n° 4/2002)

15 febbraio 2002-Livorno. I Ministri dei Trasporti di Italia e Francia (Lunardi e Gayssot) trovano una intesa sui seguenti punti:

a) apertura del Tunnel del Monte Bianco alle automobili il 9 marzo;

b) apertura del Tunnel del Monte Bianco ai mezzi pesanti nei quindici giorni successivi a quello di apertura per le auto, con indicazione per il 18 marzo. La modalità prevista per il traffico pesante è quella del traffico alternato su base oraria.

2 marzo 2002-Chamonix. Il “Comité de liaison des Pays du Mont-Blanc” decide di inviare ai due Ministri dei Trasporti una richiesta di incontro per un confronto nel merito delle modalità di riapertura del Tunnel del Monte Bianco al traffico pesante. Gayssot risponde immediatamente alla richiesta del “Comité” fissando un incontro a Parigi per mercoledì 13 marzo con i tre Sindaci della Valle di Chamonix.(Ivd’a n° 5/2002)

5 marzo 2002-Aosta. Il Consiglio permanente degli Enti Locali della Valle d’Aosta (Celva) prende posizione contro l’art.4 del Regolamento di circolazione sotto il Tunnel del Monte Bianco che autorizza elevatissimi livelli di transito di mezzi pesanti. (Posizioni analoghe erano già state prese dai Comuni di Morgex, Courmayeur, La Thuile; e saranno poi prese dal Comune di Aosta).

7 marzo 2002-Aosta. Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, all’unanimità, ribadisce l’opposizione all’art.4 del Regolamento di circolazione chiedendo che, nel nuovo Regolamento, sia prevista una riduzione di almeno il 50% del numero dei mezzi pesanti rispetto alla situazione antecedente la chiusura del TMB e richiedendo una moratoria al traffico pesante fin quando non sia definita una nuova Regolamentazione concordata con le istituzioni valdostane e dell’Alta Savoia.(Ivd’a n° 5/2002)

9 marzo 2002-Tunnel del Monte Bianco. Il Tunnel viene aperto al traffico leggero. A Courmayeur il Coordinamento valdostano contro il ritorno dei Tir esprime con cartelli e striscioni il “no” al ritorno dei Tir ed al Regolamento di circolazione. A Chamonix si svolge una grande manifestazione popolare contro il ritorno dei camions con oltre 2.000 partecipanti. (Ivd’a n° 6/2002)

10-12 marzo 2002-Parigi. Duro confronto nel Governo francese fra i favorevoli (Gayssot) ed i contrari (Cochet) alla apertura del Tunnel del Monte Bianco al traffico pesante il 18 marzo. Alla fine Gayssot viene invitato ad assumere una posizione di mediazione che eviti la contrapposizione frontale all’interno del Governo e con la popolazione della Valle di Chamonix.

13 marzo 2002-Parigi. Il Ministro Gayssot, nell’incontro con i Sindaci della Valle di Chamonix, illustra le modalità di applicazione del senso unico alternato per i camions che si vorrebbe introdurre a partire dal 18 marzo, con carattere sperimentale. Ma esprime anche la disponibilità a proporre alle autorità italiane l’esclusione, nel periodo sperimentale, di tutti gli autoarticolati.

16 marzo 2002Sul versante francese vengono date le disposizioni per la fase sperimentale. Sono esclusi dal transito tutti i camions con portata superiore alle 19 tonnellate, cioè tutti i Tir. Il Ministro dei Trasporti italiano (Lunardi) ed il Capo del Governo italiano (Berlusconi) si oppongono alla proposta francese, invocando l’intervento della Commissione Europea e mettendo in atto varie forme di pressione sui francesi.

17 marzo 2002. I Comitati e le associazioni contro il ritorno dei Tir, della Valle d’Aosta e della Valle di Chamonix annullano le manifestazioni popolari di protesta previste per lunedì 18 marzo a Courmayeur e Chamonix. La proposta francese viene infatti ritenuta positiva, rispondente alla richiesta che sempre era stata fatta di autorizzare il traffico interregionale, escludendo invece i Tir.

25 marzo 2002. Il Ministro Lunardi ed altri tre Ministri del Governo Berlusconi incontrano a Bruxelles i Commissari della Unione Europea responsabili dei Trasporti (Loyola de Palacio) e del Mercato interno (Frits Bolkestein) per chiedere un intervento contro la Francia che non vuole aprire il Tunnel del Monte Bianco al transito dei Tir. La Commissione europea chiede dei chiarimenti alla Francia.

5 aprile 2002-Parigi. Il Ministro francese dei trasporti rende noto che, dopo un lungo braccio di ferro i due Ministri si sono messi d’accordo per una riapertura progressiva del TMB al traffico pesante, secondo il seguente calendario: 8 aprile, mezzi pesanti fino a 19 tonnellate; 13 maggio, camions fino a 4 assi con esclusione dei camions con rimorchi; 25 giugno, apertura ai Tir. (Ivd’a n° 7/2002)

6 aprile 2002-Aosta. Un Tir davanti alla sede di Forza Italia. Il Coordinamento valdostano porta un grande Tir di gommapiuma davanti alla sede di Forza Italia nel centro di Aosta. Duecento persone partecipano all’iniziativa di protesta contro la politica filo-Tir del Ministro Lunardi e di Forza Italia. (Ivd’a n° 7/2002)

8 aprile 2002. Il Tunnel apre ai camions fino a 19 tonnellate. I camions transitano con il sistema del senso unico alternato su base oraria. Dopo un mese di passaggi si verificherà che il transito medio giornaliero è basso, circa 50 camions al giorno.

26 aprile 2002-Courmayeur. Il Consiglio comunale di Courmayeur invita la popolazione a manifestare il 13 maggio, data di avvio della fase due del calendario dei Ministri dei Trasporti, contro il rischio di trasformare la Valle d’Aosta in un corridoio di transito inquinato. ( Ivd’a n° 8/2002)

5 maggio 2002-Aosta. Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta aderisce alla manifestazione di protesta del 13 maggio e ribadisce i concetti già espressi nelle deliberazioni del 23 gennaio e del 7 marzo. (Ivd’a nà 9/2002)

13 maggio 2002. Massicce manifestazioni di protesta bloccano il transito al Tunnel del Monte Bianco dal primo mattino fino al tardi pomeriggio. Blocchi totale del traffico vengono effettuati da 400 dimostranti a Courmayeur e 2.000 a Chamonix. (Ivd’a n° 9/2002)

25 giugno 2002. Il Tunnel Monte Bianco viene riaperto al transito dei Tir. Due grandi manifestazioni, una a Chamonix con oltre 2.000 persone ed una a Courmayeur-La Palud, con 300 persone, bloccano per l’intera giornata il transito al Tunnel riaffermando la volontà di opporsi al ritorno dei Tir. (Ivd’A n° 12/2002)

31 luglio 2002. Dopo un mese di transito dei Tir, ma con il sistema del senso unico alternato, si fa il primo bilancio. Nel corso del mese di luglio sono transitati 12.400 camion, con una media giornaliera di 4OO camion. La punta massima dei transiti il 31 luglio con 607 camion. La Società “Autostrade” lancia un grido d’allarme, lamentando la forte penalizzazione al traffico pesante (ed agli introiti del Tunnel) derivante dal senso unico alternato.

9 settembre 2002-Aosta. Viene diffuso un Atto di accusa di 120 cittadini valdostani contro il comportamento delle autorità regionali valdostane (Presidente della Giunta, Giunta e Parlamentari) che hanno avuto un atteggiamento condiscendente e remissivo nei confronti della volontà del Ministro Lunardi e della Società Autostrade di imporre un massiccio ritorno dei Tir al TMB (Ivd’A n° 14/2002)

16 settembre 2002- Parigi. Il Ministro Lunardi, al termine di un incontro con il nuovo Ministro francese ai Trasporti, annuncia l’intenzione di eliminare, entro la fine del 2002, il senso unico alternato al TMB. Contestualmente si procederà alla modifica del Regolamento di circolazione in modo da stabilire in 140 il tetto massimo dei transiti orari di camion.

La dichiarazione del Ministro Lunardi provoca reazioni fortemente negative in Valle d’Aosta non solo da parte del Coordinamento valdostano contro il ritorno dei Tir, ma anche da parte di forze politiche della maggioranza regionale, del Presidente della Regione, di numerosi Sindaci. (Ivd’A n° 14/2002)

25 settembre 2002-Aosta. Partendo da una mozione presentata dai consiglieri regionali Verdi, il Consiglio regionale approva a larga maggioranza (astenuti solo i tre consiglieri di Forza Italia) una mozione che esprime un giudizio positivo sul senso unico alternato per i camion e sulla necessità di mantenere tale senso unico per motivi di sicurezza e di limitazione dei transiti, a meno che non si arrivi ad una drastica modificazione del Regolamento di circolazione, tale da garantire che i livelli di transito dei mezzi pesanti si riducano del 50% rispetto al 1998.

5 ottobre 2002–Courmayeur. Manifestazione internazionale contro il traffico pesante su strada. La manifestazione, promossa da “Initiative Transport Europe” vede la partecipazione di delegazioni italiane, francesi e svizzere. Un corteo di 600 persone dal centro di Courmayeur arriva fino a La Palud bloccando per tutto il pomeriggio il transito dei Tir. ( Ivd’A n. 16/2002)

7 novembre 2002-Roma. Vertice italo-francese. I Ministri Lunardi e Gilles de Robien rilanciano la tesi del necessario “riequilibrio” dei transiti fra il Fréjus ed il Monte Bianco. Almeno il 35% del traffico pesante totale della frontiera nordoccidentale dovrebbe passare al Tunnel del Monte Bianco. Questo implica la necessità di procedere all’abolizione del senso unico alternato per i mezzi pesanti.

16 dicembre 2002-Roma. La Commissione Intergovernativa per il TMB, preoccupata per i bassi livelli di traffico pesante al TMB, decide di costituire un gruppo di lavoro per studiare le modifiche atte ad attrarre un maggiore traffico di Tir al TMB. Viene ipotizzata la progressiva eliminazione del senso unico alternato per i camion al fine del “riequilibrio” dei transiti fra il TMB ed il Fréjus.

4-6 febbraio 2003. Parigi-Roma. Con uno scambio di lettere fra i Ministri Lunardi e de Robien viene ribadito il principio della ripartizione del traffico fra Fréjus e Monte Bianco in modo ogni Tunnel assicuri almeno il 35% del transito totale dei Tir. A tale scopo viene decisa l’abolizione del senso unico alternato dei camion entro il 1° marzo 2003.

1° marzo 2003. Abolito il senso unico alternato per i camion nonostante le proteste delle associazioni, dei Comuni e della Regione Valle d’Aosta. Il Coordinamento Valdostano contro i Tir individua nell’intensificazione dei controlli ai Tir in transito nelle aree di regolazione il sistema migliore per contrastare l’incremento di traffico pesante. Scatta l’Operazione vigilanza sui controlli, effettuata da volontari del Coordinamento antiTir.

8 aprile 2003. Aosta. Manifestazione di protesta del Coordinamento Valdostano davanti al Palazzo regionale contro l’atteggiamento della Giunta regionale che non ha attuato i “capillari e rigorosi” controlli promessi. Presentato un Dossier che evidenzia l’incremento dei transiti nel mese di marzo ( quasi 5.000 camion in più rispetto al mese di febbraio) e l’inadeguatezza dei controlli effettuati nell’area di Quart.

settembre 2003. Aosta. Lettera aperta dei consiglieri regionali di Arcobalenoi-Vallée d’Aoste alla Commissione Trasporti del Parlamento europeo che denuncia il costante incremento del traffico pesante al Tunnel del Monte Bianco. Ci sono dei giorni in cui il transito supera i 1.300 camoin. (Ivd’A n. 15/2003)

marzo 2004. Nel corso del mese di marzo 2004 sono transitati attraverso il Tunnel del Monte Bianco 32.461 Tir, con una media giornaliera di 1.047 camion, Il livello di transiti è ormai vicinissimo al tetto massimo indicato dal Consiglio regionale (1.060 camion di media). Il Coordinamento valdostano contro il ritorno dei Tir chiede una intensificazione dei controlli all’area di regolazione di Quart.

———————– Scheda a cura di Elio Riccarand, aggiornata a maggio 2004. I testi pubblicati sul quindicinale “Informazione Valle d’Aosta” ( Ivd’a ) sono consultabili sul sito internet : www.verdinrete.it/mva se relativi all’ultimo anno.