di Laura Lorenzini

ROVIGO – «Quel ceffone mi è scappato. Avevo perso la pazienza». Arriva qualche piccola ammissione dalla maestra di Bagnolo di Po (Rovigo), agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti sui minori. Ieri, nell’interrogatorio in tribunale a Rovigo, davanti al giudice per le indagini preliminari Carlo Negri, Silvana Faggion ha ammesso di avere avuto più di qualche problema con quella classe difficile della scuola primaria, ma ha negato di essere l’incarnazione del terrore: «Quei comportamenti non fanno parte del mio modo di essere».

L’insegnante, 48 anni, poteva avvalersi della facoltà di non rispondere, invece ha parlato a lungo. Quasi uno sfogo, durato un’ora, durante il quale si è rammaricata del polverone che ha gettato la scuola primaria del paese altopolesano nell’occhio del ciclone. Ha però detto e ripetuto di essere una persona per bene, impegnata nel sociale e in parrocchia. E ha spiegato che i calci, le testate contro i banchi e gli astucci gettati dalla finestra, emersi dall’indagine della Polizia durata nove mesi, sono episodi amplificati dalla fantasia dei bambini, che confondono dati e ricordi.

La donna, che è sposata e ha una figlia, ha raccontato di aver avuto non pochi grattacapi con quella classe fin dalla prima elementare, tra bimbi vivaci e nuovi innesti. Come quello di un bambino straniero, che aveva dato problemi per due anni.

Quindi l’ammissione dello schiaffo a un’alunna, pure straniera, che le aveva lasciato sulla guancia lo stampo delle dita: «Si accapigliava sempre con un’altra, ero esausta. Quel giorno non ce la facevo più e mi è scappato il ceffone». Sul resto ha minimizzato. Banchi rovesciati? Solo una volta, casualmente, appoggiando un cestino per raccogliere le cartacce. Calci agli stinchi e strattoni? Qualche spintarella bonaria, qualche rimbrotto. ma nessuna minaccia, né astucci gettati dalle finestre. Però le voci sul suo conto, ha ammesso, giravano. I rapporti con i genitori si erano incrinati. Perciò, alla fine dello scorso anno scolastico, aveva ottenuto il trasferimento in un’altra scuola. Ora, con l’arresto, scatterà la sospensione.

Sabato 11 Febbraio 2012 – 15:24 Ultimo aggiornamento: Domenica 12 Febbraio – 12:00

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