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La Giunta del Comune di Reggio sta lavorando a una revisione del sistema fiscale locale con due obiettivi: ridurre il numero dei tributi e attenuare il carico fiscale. Lo ha detto l’assessore al Bilancio Francesco Notari a Decoder. Notari ha ricordato che negli ultimi 10 anni i trasferimenti statali si sono ridotti a poche briciole, costringendo i Comuni ad autofinanziarsi e a varare drastici tagli di spesa. “Nonostante questo contesto – ha detto Notari – abbiamo creato le condizioni per dire che nuove tasse non ce ne saranno. E stiamo lavorando su una riduzione del carico fiscale. Non faccio promesse perché ancora non ci sono delibere, ma il nostro obiettivo è questo”.

Notari e il suo staff stanno lavorando anche sull’articolazione di imposte e tasse locali. Oggi le principali sono nell’ordine Imu, Tari, Irpef e Tasi: “Stiamo pensando di eliminare tasse per semplificare il sistema. Questo è l’altro grande obiettivo: non avere una scadenza ogni due mesi, ma meno scadenze”.

La conversazione con Notari, 39 anni, commercialista, assessore da un anno e mezzo, ha toccato molti temi: dalla necessità di rimborsare i debiti di Act ai bilanci in rosso di Reggio Emilia Innovazione, passando per il difficile decollo del Tecnopolo. L’assessore al Bilancio ha definito la stazione mediopadana un grande successo, ma ha messo in guardia dai trionfalismi, avvertendo che la scommessa non è ancora vinta: “Attenzione, i rischi di un ridimensionamento ci sono ancora. Per questo dobbiamo far crescere ancora la stazione, farla diventare un’infrastruttura indispensabile”.

Notari ha affrontato anche il tema del futuro di Iren, dicendosi contrario a nuove maxi-fusioni: “Non vedo questo nel prossimo futuro e neanche nel medio periodo. Prima di pensare ad altre aggregazioni, occorre rafforzare la presenza di Iren sul territorio. I cittadini non ci chiedono di andare a Milano o a Bologna, ma di migliorare i servizi a Reggio”.