Economia e Lavoro

Da quasi tre anni, ormai, Enrico Banfi si batte come un leone per salvare le Fiere di Reggio. Il conosciutissimo ingegnere – presidente della Sor, la società ornitologica reggiana, e coordinatore della società che gestisce gli eventi fieristici – non si rassegna all’idea di veder disperdere storia e patrimonio dell’ente di via Filangieri. Non si rassegna all’idea che la messa in liquidazione dell’indebitatissima società che possiede immobili e terreni sia un percorso ineluttabile, destinato a compiersi nel disinteresse dei soci privati (le banche) e, soprattutto, di quelli pubblici (Comune, Provincia e Camera di commercio).

Banfi, lei insiste: per il futuro delle Fiere si può e si deve fare qualcosa? “Le strategie del Comune di Reggio, messe nere su bianco nel masterplan presentato dall’ex sindaco e ora ministro Graziano Delrio non più tardi cinque anni fa, individuavano le Fiere come uno dei poli di sviluppo dell’area nord. Che fine hanno fatto quelle idee? Sono state rottamate? Se nessuno risponde, spiega, motiva per quale ragione si intende lasciare che le Fiere muoiano, c’è da pensare che sotto ci sia qualcosa”.

Da una parte ci sono 28 milioni di debiti, dall’altra nessuna risorsa per ripianare il buco. “Quei debiti qualcuno li fatti. Se Comune di Reggio, Provincia e Camera di Commercio si mettono intorno a un tavolo la soluzione la trovano certamente. Basta avere la volontà di salvare uno strumento che produce trenta milioni di euro di ricchezza all’anno per il nostro territorio”.

La soluzione individuata per pagare i creditori della società in liquidazione è di vendere il patrimonio: immobili e aree. “Si tratta di vedere se quelle aree si venderanno e a quale prezzo. Si andrà a un’asta giudiziaria e non è detto che si riesca ad incassare i trenta milioni necessari. Ho forti dubbi, visto il momento di crisi del settore immobiliare. Gli avvoltoi sono lì che aspettano”.

A questo punto, Banfi, non ha la sensazione che si voglia mettere una pietra tombale sull’esperienza pluridecennale delle Fiere di Reggio Emilia? “Se cosi fosse, vorrei che il sindaco Vecchi e il presidente della Camera di Commercio Landi lo spiegassero chiaramente alla città, che dicessero: basta, finito”.

Intanto, don Chisciotte-Banfi e i soci della Sor stanno lavorando all’edizione 2015 dell’Esposizione ornitologica internazionale, in programma proprio alle Fiere dal 15 al 22 novembre. La storica manifestazione (esiste dal 1938) ogni anno richiama a Reggio espositori e visitatori da tutto il mondo, e non per modo di dire.

Un’anteprima si terrà in questo fine settimana: da domani a domenica i padiglioni di via Filangieri ospiteranno due diversi appuntamenti del settore: Zebra’s (esposizione specialistica degli esemplari esotici) e i campionati di ondulati (forma, posizione e colore). “Ma abbiamo le valigie pronte”, conclude tra l’amareggiato e il preoccupato il presidente della Sor. “Se il 2 gennaio prossimo non avremo risposte e certezze sul futuro, scritte e non promesse, ce ne andremo da un’altra parte. L’Ornitologica fa gola a molti poli fieristici italiani”.

Dopo i cavalli (col Salone già emigrato a Cremona), addio anche a colombi, uccellini & co. E, a ruota, addio Fiere.