Dopo Guariniello, anche il procuratore di Sciacca indaga sul contagio da Bse. Il Codacons: carne rossa ancora a rischio. Accertamenti su altri casi sospetti di infezione su persone a Bari e Verona.

ROMA ? Dopo Torino, anche in Sicilia la magistratura indaga sul contagio da mucca pazza. Dal Piemonte parte l?inchiesta del sostituto procuratore Raffaele Guariniello, che da mesi indaga sulla sottovalutazione dell?emergenza Bse: continuano a fioccare in Procura a Torino le segnalazioni di farine animali, l?ultima in un?azienda di Chieri. Ora a Sciacca il procuratore ha deciso di aprire un fascicolo ed acquisire elementi sul caso della studentessa di Menfi (15 chilometri da Sciacca), primo caso in Italia di contagio della variante umana della mucca pazza.

L?indagine avviata dal sostituto Bernardo Petralia segue tra l?altro la denuncia del Codacons sporta a Palermo. L?associazione che tutela i consumatori disegna uno scenario apocalittico: ammette che in Europa l?epidemia tra i bovini è in declino, ma sostiene che il consumo di carne non controllata, durato per anni prima che scoppiasse l?allarme, potrebbe aver diffuso il morbo tra milioni di persone. Chieste quindi precauzioni di natura straordinaria, come l?adozione in sala operatoria di bisturi monouso, e consiglia di non consumare carne rossa. Anche perché, dicono dal Codacons, continua il fenomeno della macellazione clandestina e il rischio di contagio perciò non può essere escluso del tutto. La stima degli investigatori che effettuano i controlli è che le farine animali ancora in circolazione nonostante il divieto, ammontino al 4% del totale dei mangimi.

Intanto, dopo quello di Menfi, altri casi sospetti di sindrome di Creutzefeldt-Jackob sono allo studio dei medici a Bari e Verona. Lo rivela il settimanale Panorama nel numero in edicola da domani. Secondo alcune indiscrezioni, i pazienti sotto esame sarebbero almeno due, anche se l`Istituto superiore di Sanità non dà alcuna conferma ufficiale per ragioni di riservatezza.

Almeno uno dei potenziali malati, residente in Veneto, sarebbe comunque già stato sottoposto alla biopsia delle tonsille (lo steso esame che ha consentito di accertare il contagio ad Agrigento) con esito negativo. Caccia aperta poi, a eventuali altri casi di malattia non denunciati al registro nazionale della Bse perché sfuggiti ai controlli. L?Italia è classificata dall?Unione europea nella terza categoria di rischio della Bse (su quattro), appena un gradino meglio della peggiore. Parole chiave: bisturi, carne, creutzefeldt-jackob, farine, guariniello, mucca pazza, petralia, sciacca

Testate: Il Nuovo.it