Di dove? Dalla Polonia alla Grecia….

Le compagnie “low cost” avranno anche fatto bene agli amori continentali e avranno pure dato pepe ai fine settimana fuoriporta, ma hanno tolto il piacere del viaggio, quello romantico, quello di Goethe a zonzo per l’Italia o di Alfieri zuzzurellone per il nord Europa. D’altra parte l’aeroporto, si sa, fa tanto piu’ “trendy”, e potersi permettere oggi cio’ che ieri era solo per pochi sa tanto di rivincita “idraulichesca”.

Eppure l’avventura sulle strade d’Europa ha un fascino antico e una tradizione letteraria di tutto rispetto, apre gli occhi sul mondo anche se visto solo da un finestrino e io per questo a Salonicco ho deciso di andare in pullman.
Trentasei ore di diligenza dalla Polonia alla Grecia attraverso Slovacchia, Ungheria, Serbia e Bulgaria; un’avventura nel cuore di un continente che sta fotos porno diventando sempre piu’ piccolo, che si sta riunendo sempre piu’ sotto un’unica bandiera, con sempre meno visti e piu’ gente che si sposta. Si passa dall’Europa della vodka a quella del porno italiano, si lascia l’Europa della luce naturale in camera alle 5 del mattino per quella tapparellata (ah le tapparelle, quelle si’ che mi mancano), l’Europa delle auto da rivista patinata per quella dei vecchi catorci socialistoidi (non credevo che qualcuno potesse invidiare ai cubani le macchine come in Serbia e Bulgaria).

Bello sfogliare il passaporto che si riempie di timbri colorati o imbattersi nello sbigottimento di due americani che al “duty free” si vedono rifiutare i biglietti verdi con un cortese “only euros, please”. Si scopre che l’Europa e’ un treno in corsa che corre piu’ in fretta della politica, spesso impantanata in “buttiglionate”, cosicche’ in Bulgaria c’e’ praticamente la doppia circolazione (lo sapra’ la BCE?) e gia’ rifiutano gli spicciolini mentre i Tir turchi sfrecciano con serigrafato sulla cabina il circolo delle 12 stelle sopra l’immancabile donna nuda (davvero da quelle parti sono radical-islam mangiaeuropei?).

Tante sorprese e una delusione. Salonicco e’ sul piede di guerra per il porno gratis americano della Macedonia colpevole di appropriazione indebita di nome geografico (e’ cosi’ grave?). Di nuovo le europeissime baruffe chiozzotte e ancora tanta strada da fare. A bordo di un pullman, perche’ no?

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